Relitto Capitan Antonio - Santa Caterina

Immersione molto facile e adatta anche ai neofiti grazie alla limitata profondità raggiungibile, a patto di sapersi muovere adeguatamente intorno al relitto, il Capitan Antonio offre emozioni e bellezze marine anche ai sub più esperti. La nave, un piccolo mercantile, che trasportava barre di ferro, in seguiro ad una violenta mareggiata negli anni '80, è colata a picco nei pressi di Santa Caterina dello Ionio e, poco alla volta, si è adagiata su un fondale sabbioso a circa 12 metri di profondità. Attualmente risulta divisa in due tronconi che sono in parte penetrabili ma sempre rispettando le giuste precauzioni e il livello di brevetto in possesso. Il relitto è raggiungibile esclusivamente con la barca in quanto la distanza dalla costa è eccessiva per poterci arrivare a nuoto. Una volta eseguita la capovolta per entrare in acqua e raggiunto il fondale in breve tempo, assisteremo al suggestivo scenario tipico di ogni relitto con una abbondante presenza di fauna intorno e dentro ogni possibile ingresso o fessura. Sono facilmente osservabili branchi di castagnole, diverse specie di saraghi, occhiate, paguri, ricci e qualche murena che ha fatto degli anfratti della nave la sua tana preferita.

 

Scheda Immersione

Località: Santa Caterina - relitto Capitan Antonio
Inizio immersione: dalla barca
profondità: 7 mt - 15mt
Tipo fondale: sabbioso
Correnti: deboli e occasionali
Biologia marina: castagnole, ricci, saraghi, triglie, vermocani, spugne, paguri, murene
Percorso seguito: discesa verticale, percorso intorno ai 2 tronconi e risalita lungo la cima
Difficoltà: facile